il diario sta arrivando.....

Quello che arriverà su queste pagine è la storia incredibile di un uomo, raccontata attraverso le righe del suo diario.
Di un viaggio che cela molti misteri a tratti inquetante e dal peso di una verità inimmaginabile ma tangibile e presente che sconvolgerà la sua vita.

domenica 1 maggio 2011

GIORNO 3

Oggi ho mangiato, per  strada ho trovato una carcassa di un animale morto forse da neanche un giorno,non era ancora cominciata la decomposizione, la carne sembrava in uno stato decente, mio Dio è stato orribile. Ho dovuto scuoiarlo poi lo sezionato,mi sono accampato e ho acceso un fuoco per poterlo cucinare.
Sto cominciando a metabolizzare la realtà che ho davanti ai miei occhi. Mi sono  fatto il quadro della situazione e  di cosa ho con me. Ho il mio piccolo zaino che adesso ho svuotato a terra, dentro c’è l’iphone ormai quasi scarico, il mio coltellino svizzero,  grazie al cielo non me ne libero mai i miei vestiti da pizzaiolo sporchi, la mia agenda che ho trasformato nel mio compagno da viaggio e le immancabili sigarette che sorprendentemente sono proprio loro che oggi mi hanno aiutato. Nel pacchetto avevo l’accendino ed ho così potuto fare il fuoco e cucinare la carne.
Che strano solo adesso mi rendo conto di come siamo noi esseri umani, incapaci di fare qualsiasi cosa senza l’aiuto della tecnologia, mi sento totalmente incapace di fare niente, e solo a pensare che mi sentivo così intelligente quando schiacciavo il tasto invio per mandare una semplice mail. Qui ho la sensazione di essere come un bambino solo di notte in un bosco.
Devo trovare una spiegazione logica a quello che sta succedendo.

sabato 30 aprile 2011

GIORNO 2

I miei pensieri viaggiano velocissimi, quasi mi scoppia la testa.Dovevo fermarmi un attimo e riprendere la situazione in mano, riflettere per quanto difficile fosse in questa situazione.
Ci sono due cose che mi tormentano: Cosa diavolo è successo e dove mi trovo.
Non ricordo bene quello che è successo, devo con calma punto dopo punto sforzarmi a ripercorrere i miei ricordi. L'unica cosa che ricordo e quando sono uscito da lavoro come sempre verso le 23:30 e mi sono incamminato verso casa mia. Ricordo che sono passato dal colosseo e ha iniziato a piovere dun tratto sempre più forte. All'improvviso un lampo, forse un fulmine, una luce accecante poi penso di aver perso i senzi. Quando ho riaperto gli occhi mi sono trovato qua, dove tutti giocano a nascondino.
Devo scoprire cosa e successo a questo posto. Ma comunque qualcosa di positivo oggi è successo - ho visto i primi segni di vita, un piccolo stormo di uccelli volare.
Intanto ho finito la mia razione di  cibo, se così si può chiamare due barrette di cioccolato.
La mia angoscia sale ed io mi sto incamminando verso ovest- non per un motivo sensato ma perchè in quella direzione volavano gli uccelli.

venerdì 29 aprile 2011

GIORNO 1

  
Ho paura, ma la cosa più terrificante e il silenzio che mi circonda, paradossalmente posso definirlo assordante. L’unico compagno di viaggio e il vento,che si fa sentire con le sue brezze.
Ormai è da più di un giorno che cammino tra polvere e case diroccate. Non ho la più pallida idea di dove mi trovo. Ormai la confusione fa da padrona e comincia a farsi sentire la fame, sono riuscito a bere qualche goccio d’acqua trovata dentro una specie di barile vicino una struttura che mi ricorda vagamente una libreria.
La città è completamente deserta  in uno stato di abbandono totale,  le strade sono ricoperte di polvere e macerie,  alcuni palazzi sono intatti e hanno un aria spettrale  sembra che la vita abbia ormai dimenticato questo posto abbandonato da Dio.
Mi sembra tutto un brutto scherzo solo che è troppo reale per i miei gusti.
E tardi,  devo trovare un posto dove passare la notte e ripararmi dal freddo. Domani mi aspetta un’ altra lunga giornata.